CIAK SI SUONA! I CINEDELIKA DI SCENA AL KABALA

Mar 1, 2013

di Rossella Quitadamo

Tecnicamente non è corretto parlare di colonna sonora riferendosi alla solo alla musica di un’opera cinematografica perché con tale termine si devono intendere tutti i suoni e rumori registrati sulla pellicola.
A volte però, l’origine etimologica del termine lascia il posto ad un significato più profondo: ciò avviene quando il commento musicale in un film diventa una vera e propria colonna portante sulla quale i registi più famosi costruiscono i loro capolavori.
Cosa sarebbero alcuni tra i più bei film della storia del cinema se togliessimo loro la parte musicale? Senza parole il cinema è ancora la settima arte, ma senza note? Riusciremmo mai ad immaginare un film di Federico Fellini senza la musica di Nino Rota o un western di Sergio Leone senza una sinfonia di Ennio Morricone?
Un compito importante quello di dare “voce” ad un’idea fatta di immagini, ed in questo tanti grandissimi musicisti italiani hanno dato il meglio creando dei veri capolavori; un compito ancora più difficile, quello dei CineDeliKa quello di ricreare sul palco del Kabala le stesse atmosfere che ci hanno emozionato nel buio di una sala cinematografica.
Ben consapevoli di cimentarsi in un progetto che sarebbe potuto scadere in un remake nostalgico i quattro giovani musicisti abruzzesi -Matteo Di Battista, Fabio D’Onofrio, Francesco Rapinesi e Luca Di Battista- hanno dalla loro parte una preparazione tecnica invidiabile ed una capacità di “leggere tra le righe” il messaggio di fondo, portarlo alla luce e sottolinearne il significato senza stravolgerlo.
Ieri sera il loro tributo al cinema dei grandi registi e dei grandi musicisti, soprattutto Ennio Morricone e Nino Rota, è cominciato con la famosissima sigla “Lunedì cinema” (gli Stadio e Lucio Dalla) che per più di venti anni ha introdotto sulla Rai il film del lunedì. Poi ironici, divertiti e divertenti ci hanno portato a spasso tra i capolavori cinematografici del secolo scorso, guidando con sicurezza e competenza la macchina del tempo di “Back to the Future” (Alan Silvestri)
Abbiamo rivissuto le atmosfere visionarie di Fellini e tifato sul ring per “Rocky”, incitandolo gioiosamente a ritmo di samba. Abbiamo respirato la polvere bollente degli onirici deserti di Sergio Leone e la nebbia notturna della New York di “Taxi Driver” e del “Padrino”. Abbiamo attraversato le più belle metropoli di Europa e U.S.A inseguendo il più famoso agente segreto britannico e poi i più affascinanti ladri francesi del “Clan dei siciliani”. Ci siamo soffermati sull’Italia guardandola mutare nel tempo, da quella candida e ingenuamente miserabile dei “Soliti Ignoti”, alle tensioni sociali degli anni di piombo di “Indagine su di un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, passando per il boom economico del “Medico della Mutua” e la disperazione esistenziale di “Metti una sera a cena”.
Tutto ciò grazie alla geniale inventiva dei CineDeliKa che, passando fluidamente dal più classico del jazz alla fusion e al rock, sono riusciti a lasciare intatta tutta la capacità evocativa di una musica scritta quasi sempre per grandi orchestre. A conferma della loro bravura, se mai ce ne fosse bisogno, sono stati assolutamente all’altezza della serata anche i due brani inediti suonati ieri sera: un omaggio a Monicelli di Rapinese e Preambolo di Fabio D’Onofrio.
Quest’ultimo pezzo ha chiuso in bellezza la “proiezione”; i CineDeliKa scherzando hanno detto che un Preambolo non è adatto per il bis. E qui si sbagliano di grosso perché di strada ne faranno sicuramente tanta questi ragazzi: è solo l’inizio di una lunga carriera.
Quando saranno ormai famosissimi, loro probabilmente non ricorderanno più questa serata, noi invece ci ricorderemo del loro Preambolo, un giovedì sera al Kabala

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